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Bambini e musica: i tanti, buoni motivi per cominciare presto

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Bambini e musica: i tanti, buoni motivi per cominciare prestoBambini e musica: vi ho già parlato più volte di questo binomio, dell’importanza della musica per lo sviluppo dei bambini e di quanto sia importante, se è possibile, cominciare presto a creare questa preziosa relazione. Le scuole sono cominciate e magari la routine settimanale, fatta di anche di attività extrascolastiche per i vostri figli, è ancora in corso di definizione. Non posso allora che ricordarvi ancora una volta quanto farli avvicinare alla musica fin da piccoli possa portare numerosi benefici, e restare a vostra completa disposizione nelle nostri sedi di CantArte per ogni necessità e chiarimento.

Ricapitoliamo i principali effetti positivi dello studio della musica fin da bambini:

  1. Musica e sviluppo cognitivo. Unostudio tedesco del 2013 ha ben evidenziato l’importanza di studiare musica: “La musica migliora le abilità cognitive e non cognitive più del doppio rispetto ad attività sportive, teatro o danza”. Ecco che allora si parla di miglioramento delle capacità di lettura e quindi di linguaggio, di ragionamento matematico e spazio temporale, di apprendimento delle lingue straniere e del Q.I in generale.
  2. La musica favorisce la memoria. La pratica musicale sviluppa, infatti, le capacità mnemoniche dei musicisti, quelle di ragionamento e la velocità di elaborazione delle informazioni. Le conseguenze? Incremento della memoria di lavoro e di quella a lungo termine, preziose per lo studio scolastico e nell’invecchiamento.
  3. Musica e relazioni con gli altri. Sono state provate e dimostrate migliorie anche nella gestione dell’ansia, dell’autostima e delle sicurezza in se stessi.
  4. Potenziamento della creatività: i musicisti ottengono risultati migliori nei test di pensiero divergente,denotando buone doti di problem-solving e un numero maggiore di modi nuovi  di combinare le diverse informazioni.

Possiamo dunque affermare che le potenzialità cerebrali sono fortemente influenzate e sviluppate dalla musica, in quanto questa richiede memoria, percezione uditiva, capacità motorie, immaginazione.

Cari genitori, mi permetto poi di darvi un consiglio personale: capita spesso che il bambino intraprenda lo studio di uno strumento musicale basandosi sul desiderio del genitore stesso. Gli effetti di questa scelta, spesso forzata, potrebbero compromettere un corretto approccio al mondo della musica, facendo allontanare il bambino dalla pratica di uno strumento e da tutto quello che di positivo questo può portare. Studiare musica non è semplice: è un’arte che richiede tempo, concentrazione e studio, creatività e grande passione – quella che il bimbo potrà sfogare se si sentirà libero di scegliere la modalità espressiva preferita! Se il vostro bambino è disposto a coltivare questa passione fin da piccino, lasciate allora che sia lui a scegliere lo strumento musicale che ritiene più adatto e che lo affascina maggiormente, dalla voce… alle percussioni!

Alessandra Mella

Direttrice e Founder di CantArte

Bambini e musica: i tanti, buoni motivi per cominciare presto

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